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Come pulire la piscina: ecco come procedere

Come pulire la piscina: ecco come procedere

Il caldo è finalmente arrivato, accompagnato dal bel tempo, consentendo di trascorrere un po’ di tempo libero nella piscina di casa, a patto che si decida a compiere un gesto essenziale: pulire la piscina.

Sì, perché durante i mesi freddi si tende a trascurare la manutenzione ordinaria e straordinaria, e nel corso del tempo la piscina tende ad accumulare sporcizia, alghe, polvere, batteri e altri patogeni, e di certo non si può pensare di riempirla nuovamente e tuffarsi senza prima procedere ad una pulizia profonda.

Ovviamente, anche dopo aver messo in funzione la piscina dovrai comunque pulirla periodicamente, per conservare condizioni igieniche perfette.

Andiamo per gradi, e vediamo insieme come procedere per pulire la piscina con il fai da te e prepararsi ad una stagione estiva di nuotate soddisfacenti.

Manutenzione ordinaria e straordinaria: come procedere

Una piscina è composta da vari elementi, e tutti richiedono una manutenzione ordinaria e straordinaria e un intervento periodico da parte tua.

Per pulire la piscina in modo corretto, quindi, dovrai intervenire essenzialmente su 3 fattori:

  1. pulizia delle pareti e del fondo della piscina;
  2. pulizia del filtro;
  3. pulizia dell’acqua della piscina.

Vediamo insieme come procedere.

1. Pulizia delle pareti e del fondo della piscina

Che si tratti di un modello interrato o fuori terra autoportante, ogni piscina ha un fondo e quattro pareti verticali, più o meno alte/profonde, che richiedono un intervento di pulizia accurato.

Di tutti i passaggi, questo è senza dubbio quello che richiede più olio di gomito.

Per prima cosa dovrai aspirare e rimuovere tutto lo sporco che si è accumulato, come fango, fogliame, residui vegetali, alghe, che si accumula sul fondo e sulle pareti.

Se vuoi ottimizzare questo procedimento, ti consigliamo di utilizzare un aspiratore per piscine come l’Aspiratore LAVOR per Piscine SWIMMY, con il quale potrai rimuovere agevolmente e con il minimo sforzo tutto lo sporco.

Si tratta di un prodotto davvero economico e utile, che ti consentirà anche di effettuare la pulizia giornaliera e periodica dopo iniziato ad utilizzarla.

 

Dopo aver rimosso lo sporco più voluminoso e grossolano, dovrai dotarti di stracci e spazzole e iniziare a pulire le pareti e il pavimento fino a farlo brillare. Se la piscina è vuota, potrai calarti al suo interno e strofinare con maggiore vigore, utilizzando anche dei detersivi specifici o, eventualmente, una idropulitrice.

2. Pulire il filtro della piscina

Una piscina è, nei fatti, una enorme bacinella contenente acqua, che con il tempo diventa sempre più opaca, torbida e stagnante, perché non c’è un ricambio.

Per questo motivo, è fondamentale installare una pompa dotata di un filtro, con la quale aspirare l’acqua, pulirla, per poi reimmetterla nella piscina di nuovo limpida.

Ovviamente, se il filtro è sporco o ostruito questo processo non riuscirà a tradursi in un risultato degno di nota.

Le modalità di pulizia del filtro della piscina variano a seconda del modello (filtro a cartuccia o a sabbia), ma tutti necessitano di pulizia e manutenzione ordinaria e straordinaria costante.

3. Pulizia dell’acqua della piscina

L’elemento centrale di una piscina è senza dubbio l’acqua, e i procedimenti illustrati nei primi due punti contribuiscono a tenerla pulita, ma non bastano.

Infatti, oltre a rimuovere lo sporco che si accumula e a mantenere in funzione il filtro, è necessario dedicarsi con attenzione alla limpidità e purezza dell’acqua, raggiungendo un livello di pH ottimale.

Come fare? Scopriamolo.

Trattamento cloro shock

Il primo step consiste nel cosiddetto trattamento cloro shock, ovvero una disinfezione molto aggressiva realizzata aggiungendo dosi maggiori di cloro rispetto a quelle necessarie per la pulizia periodica.

In questo modo, si vanno ad uccidere tutti i batteri, funghi, le muffe, e gli agenti patogeni in genere, al fine di rendere limpida e splendente l’acqua della piscina.

Questa procedura va eseguita sicuramente prima di rendere balneabile la piscina, ma va anche ripetuta periodicamente (circa ogni 15 giorni), ma senza mai abusarne, perché una quantità eccessiva di cloro nell’acqua può creare problemi alla pelle e agli occhi di chi andrà a farsi il bagno.

Per il trattamento cloro shock si usa un prodotto specifico, chiamato Dicloro, così come indicato nelle istruzioni, impostando il filtro su “Ricircolo”, ed è preferibile eseguirlo dopo il tramonto.

Prima di tuffarsi in piscina è opportuno attendere almeno 24 ore.

Per mantenere l’acqua pulita bisogna aggiungere il cloro nelle giuste proporzioni, valutando un prodotto in polvere o in pastiglie.

Mantenimento del pH ottimale

Il pH dell’acqua della piscina è un elemento essenziale per il benessere di chi dovrà farsi il bagno, e può essere raggiunto utilizzando degli appositi prodotti.

Prima di regolarlo, però, è necessario misurarlo, grazie ai kit dedicati in vendita nei negozi specializzati.

Se il pH dovesse risultare troppo alto, si possono utilizzare prodotti acidi come l’acido cloridrico, l’acido solforico e il bisolfato di sodio, mentre in caso di pH troppo basso virare su idrossido di sodio e bicarbonato di sodio.

Il pH dell’acqua della piscina deve essere tra il 7.4 e il 7.6 in una scala che va da 0 a 14.

Aggiungere un alghicida

Quando l’acqua si fa torbida si può verificare la formazione di alghe, sia in superficie sia lungo le pareti ed il fondo.

Per evitare questo problema, esistono in commercio prodotti alghicidi appositi, da impiegare così come indicato sulla confezione.

Conclusioni

Se vuoi goderti la piscina e fare un bagno in sicurezza, in particolare se in famiglia ci sono bambini piccoli, è fondamentale pulire la piscina in modo corretto e con continuità.

Non basta, infatti, pulirla la prima volta per tutta l’estate, ma devi procedere periodicamente, facendo attenzione a tenere sempre immacolata l’acqua, le pareti, il fondo e il filtro.