Scarica la nostra app su Google Play Store e App Store

supporto@climaconvenienza.it

Quanto incide il climatizzatore in bolletta e come ridurlo

Un uomo italiano di mezza età seduto su un divano in un soggiorno moderno, con un telecomando puntato verso un climatizzatore a parete, esprime soddisfazione per l'aria fresca.

La prima bolletta estiva dopo aver acceso il climatizzatore spesso fa paura. La voce della corrente sale e ti chiedi quanto stia pesando davvero quel fresco. La verità è che lo split incide, ma molto meno di quanto si creda, e soprattutto puoi controllare la spesa con scelte semplici. Mettiamo dei numeri concreti e vediamo dove si nasconde lo spreco.

Quanto consuma davvero in un'ora

Un climatizzatore monosplit medio per una stanza assorbe tra gli 800 e i 1.000 watt quando lavora a pieno regime. Ma non lavora sempre a pieno: una volta raggiunta la temperatura, un modello inverter modula e scende anche a 300 o 400 watt per mantenerla. In pratica, in un'ora di uso reale consumi spesso intorno ai 0,5 o 0,7 kWh. Con il prezzo dell'energia che oscilla intorno ai 0,25 o 0,30 euro al kWh, parliamo di circa 15 o 20 centesimi all'ora. Tenerlo acceso otto ore costa attorno a un euro e mezzo.

Cosa fa salire la bolletta sul serio

  • Temperatura troppo bassa. Ogni grado in meno aumenta il consumo di circa il 5 o 7 per cento. Passare da 26 a 22 gradi può far lievitare la spesa di un quarto.
  • Filtri sporchi. Intasati, fanno faticare l'apparecchio e gli fanno consumare di più a parità di freddo.
  • Apparecchio vecchio. Un modello di classe energetica bassa consuma anche il doppio di uno in classe A+++ per lo stesso risultato.
  • Casa che disperde. Persiane aperte al sole, porte spalancate e infissi vecchi vanificano metà del lavoro dello split.

I trucchi che abbassano la spesa

Il più efficace è tenere la temperatura tra i 25 e i 26 gradi: il corpo sta benissimo e consumi molto meno che a 22. Poi chiudi tapparelle e tende nelle ore più calde, perché un ambiente già in ombra si raffredda con metà fatica. Usa la modalità deumidificazione nelle giornate afose ma non torride: toglie l'umidità che fa sentire il caldo appiccicoso e costa meno del raffrescamento pieno. Infine pulisci i filtri ogni due o tre settimane, è gratis e recupera efficienza subito.

Inverter contro on-off, la differenza in euro

Se hai un vecchio modello on-off, sappi che parte della tua bolletta è sprecata. Quei climatizzatori si accendono al massimo, raggiungono la temperatura, si spengono e ripartono di colpo: ogni riavvio è una bordata di consumo. L'inverter invece modula la potenza e mantiene la stanza costante senza scatti. Su un'estate di uso regolare la differenza tra un on-off datato e un buon inverter in classe A+++ può arrivare al 30 o 40 per cento di corrente in meno.

Quando conviene cambiare apparecchio

Se il tuo split ha più di dieci anni, è on-off ed è in classe energetica bassa, probabilmente ti sta costando ogni estate più di quanto immagini. Fai un conto veloce: se lo usi tante ore, un modello nuovo efficiente recupera in due o tre stagioni la differenza di consumo e ti dà anche più silenzio e più comfort. Nella nostra sezione climatizzatori trovi modelli inverter in classe alta con il consumo annuo dichiarato, così confronti i numeri prima di scegliere.

Domande frequenti

Quanto costa tenere acceso il climatizzatore tutto il giorno?

Un monosplit inverter medio costa circa 15 o 20 centesimi all'ora di uso reale. Acceso otto ore spendi attorno a un euro e mezzo, dodici ore intorno ai due euro e mezzo, a seconda della temperatura impostata e della tariffa.

Conviene spegnere e riaccendere il climatizzatore o lasciarlo acceso?

Con un inverter conviene lasciarlo acceso a temperatura costante per periodi medio-lunghi, perché modulare costa meno che ripartire da zero ogni volta. Se esci per molte ore invece è meglio spegnerlo del tutto.

La modalità deumidificazione consuma meno del raffrescamento?

Spesso sì, perché lavora con minore intensità sul compressore. Nelle giornate afose ma non bollenti toglie l'umidità che fa percepire il caldo e ti fa stare bene a una temperatura più alta, quindi con meno consumo.